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News dello studio

feb22

22/02/2018

Liquidazione periodica del IV° trimestre: invio entro il 28 febbraio

Entro il prossimo 28 febbraio i soggetti passivi Iva mensili e trimestrali “speciali” devono inviare i dati delle/a liquidazioni/e periodiche/a Iva dell’ultimo trimestre

feb22

22/02/2018

Saldo annuale Iva indipendente dai pagamenti periodici

Con l’anno 2017 si risolvono gran parte dei problemi che riguardavano le dichiarazioni annuali Iva al cui interno si contrapponevano risultati di liquidazioni periodiche Iva a debito (con

News

dic4

04/12/2018

Bilancio di previsione: lo schema di parere come utile strumento per il revisore

I revisori dei conti di Comuni, Province

dic10

10/12/2018

Italy implements EU Anti-Tax-Avoidance Directives. What are the new rules?

The Italian Government issued Legislative

dic10

10/12/2018

Legge di Bilancio 2019: le novità in materia di lavoro e pensioni

La legge di Bilancio 2019 si appresta

Circolare per il Cliente 7 febbraio 2018

07 febbraio 2018

Circolare per il Cliente 2 febbraio 2018

 

IN BREVE:

  • Slittato all’8 febbraio il termine per l’invio dei dati sulle spese sanitarie
  • Comunicazione dati fatture emesse e ricevute (spesometro): slitta il termine per l’invio del II semestre 2017
  • Legge di Bilancio 2018: l’applicazione dell’IVA ai beni significativi
  • Elenchi Intrastat: le semplificazioni dal 2018
  • In arrivo 60.000 lettere di compliance da parte dell’Agenzia Entrate - Riscossione
  • Legge di Bilancio 2018: novità per le cooperative
  • Diritto annuale camerale: importo dovuto per il 2018 e ravvedimento del diritto 2017
  • Tax credit riqualificazione alberghi
  • Bonus mobili: la guida aggiornata delle Entrate

 

APPROFONDIMENTI:

  • Nuove regole per l’applicazione dell’IVA ai beni significativi
  • Elenchi Intrastat semplificati dal 2018

 

 

 

 

IN BREVE

DICHIARAZIONI

Slittato all’8 febbraio il termine per l’invio dei dati sulle spese sanitarie

Agenzia Entrate, Provvedimento 31 gennaio 2018, n. 26296; Comunicato Stampa 31 gennaio 2018

L’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato con un comunicato stampa diffuso il 31 gennaio 2018 in serata il differimento dal 31 gennaio all’8 febbraio 2018 del termine entro il quale dovranno essere trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2017, da parte di tutti i soggetti tenuti a tale obbligo (medici, odontoiatri, psicologi, infermieri, farmacie, Asl, ospedali, cliniche private ed altri soggetti che erogano prestazioni sanitarie).

A seguito di tale differimento, il Provvedimento 31 gennaio 2018, n. 26296 ha fissato all’8 marzo 2018 il termine entro il quale i contribuenti potranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio rifiuto all’utilizzo delle spese mediche sostenute nel 2017, ai fini del 730 precompilato. In particolare, per manifestare l’opposizione potrà essere inviato il modello direttamente all’Agenzia entro l’8 febbraio 2018, oppure sarà possibile accedere dal 9 febbraio all’8 marzo 2018 all’area autenticata del sito del Sistema Tessera Sanitaria (www.sistemats.it).

Resta invece fermo al 28 febbraio il termine entro cui i veterinari iscritti all’albo sono tenuti ad inviare al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese veterinarie sostenute dai cittadini nel 2017.

 

 

IVA

Comunicazione dati fatture emesse e ricevute (spesometro): slitta il termine per l’invio del II semestre 2017

Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 19 gennaio 2018

L’Agenzia Entrate ha reso noto che, al fine di permettere agli operatori di prendere visione delle nuove regole, la scadenza del 28 febbraio per l'invio dei dati relativi alle fatture del II semestre 2017 è stata spostata al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento definitivo recante le regole tecniche semplificate per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle eventuali successive variazioni.

Sul sito internet dell'Agenzia Entrate è stata pubblicata la bozza del provvedimento che recepisce le novità introdotte dal D.L. n. 148/2017 con lo scopo di semplificare il set informativo da trasmettere, e prevede principalmente:

  • la possibilità di trasmettere i dati, oltre che con cadenza trimestrale, anche con cadenza semestrale;
  • la compilazione facoltativa dei dati anagrafici di dettaglio delle controparti;
  • la possibilità di effettuare una comunicazione cumulativa per le fatture di importo inferiore a 300 euro.

 

 

IVA

Legge di Bilancio 2018: l’applicazione dell’IVA ai beni significativi

Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 19

Le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a destinazione abitativa godono dell’aliquota IVA ridotta al 10%.

La Legge di Bilancio 2018, confermando i vari chiarimenti forniti dall’Agenzia Entrate negli anni 2015 e 2016, ha stabilito che, ai fini dell’individuazione dei beni significativi di una fornitura per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, occorre fare riferimento all’accordo contrattuale stipulato tra i contraenti.

 

 

Elenchi Intrastat: le semplificazioni dal 2018

Il 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore le misure di semplificazione riguardanti la presentazione e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat), secondo le disposizioni contenute nel provvedimento n. 194409/2017 emanato dall'Agenzia Entrate, in attuazione alle norme previste dall'art. 50, comma 6, del D.L. n. 331/93, come modificato dal decreto milleproroghe (D.L. n. 244/2016).

Tali misure hanno disposto in primo luogo l'abolizione degli elenchi Intrastat degli acquisti di beni e servizi con periodicità trimestrale.

 

 

RISCOSSIONE, SANATORIA

In arrivo 60.000 lettere di compliance da parte dell’Agenzia Entrate-Riscossione

Nelle prossime settimane l’Agenzia Entrate-Riscossione invierà circa 60.000 lettere per offrire ai contribuenti la possibilità, dopo aver aderito alla rottamazione senza però aver pagato la prima o unica rata in scadenza lo scorso 7 dicembre 2017, di rientrare nei vecchi piani di rateazione.

Chi aveva un piano di rateazione in corso alla data di presentazione della domanda di adesione alla definizione agevolata potrà rientrare in quel meccanismo di pagamento scaglionato che però non prevede lo sconto su sanzioni e interessi previsto invece dalla rottamazione. Il vantaggio è rappresentato dalla possibilità di diluire nel tempo il debito fino a un massimo di 72 o 120 rate.

La lettera riporterà il debito residuo, senza oneri aggiuntivi, e le nuove scadenze di pagamento dilazionato.

Si ricorda che per chi è decaduto dalla “prima rottamazione” è preclusa la definizione agevolata riproposta con la manovra di fine anno.

 

 

SOCIETÀ

Legge di Bilancio 2018: novità per le cooperative

Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 936

La legge di Bilancio 2018 prevede importanti novità per il settore cooperativo che interessano le disposizioni relative alla governance, alla vigilanza e al prestito sociale.

Con una modifica dell'art. 2542 del codice civile, viene previsto l’obbligo per le cooperative di affidare l’amministrazione ad un organo collegiale formato da almeno 3 soggetti, che dovranno essere scelti a maggioranza tra i soci della cooperativa o tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche (art. 2542, comma 2, codice civile). Ne deriva che le cooperative, dal 1° gennaio 2018, non potranno più avere un amministratore unico né un consiglio di amministrazione composto da due membri.

Anche le cooperative S.r.l. aventi meno di 20 soci oppure un attivo non superiore a un milione di euro dovranno inoltre rispettare l'art. 2383, secondo comma (previsto per le società per azioni) che limita il mandato degli amministratori a 3 esercizi.

Per effetto di tale disposizione, quindi, dal 1° gennaio 2018, per tutte le tipologie di cooperative, gli amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a 3 esercizi e decadono alla data dell’assemblea nominata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

La legge di Bilancio 2018 prevede anche alcune norme per contrastare il fenomeno delle false cooperative: sono previste sanzioni particolarmente gravi per le cooperative che si sottraggano alla vigilanza o che non rispettino le finalità mutualistiche (cancellazione dall’Albo delle cooperative, scioglimento e devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici). Si prevedono sanzioni anche nel caso di mancata ottemperanza alla diffida operata dai revisori ovvero degli adempimenti previsti in caso di perdita della qualifica di cooperativa a mutualità prevalente.

Infine, la legge di Bilancio 2018 prevede una nuova disciplina per il prestito sociale, finalizzata ad assicurare maggiori tutele ai soci prestatori.

Secondo le nuove disposizioni:

  • il prestito sociale potrà essere impiegato soltanto per operazioni strettamente funzionali al perseguimento degli scopi istituzionali; nell'ambito della cooperativa, l'area finanziaria, alimentata dai prestiti sociali, dovrà avere quindi soltanto una funzione accessoria e strumentale alla propria attività istituzionale (comma 238);
  • l'ammontare complessivo del prestito sociale, a regime, non potrà superare il limite del triplo del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio di esercizio approvato. Una specifica norma transitoria dovrà gestire il graduale adeguamento delle cooperative a tale limite, nel termine di tre anni, con facoltà di estendere tale termine in casi eccezionali motivati in ragione dell'interesse dei soci prestatori.

Tale limite è, peraltro già previsto dalla delibera 8 novembre 2016, 584/2016 di Banca d'Italia per le cooperative con più di 50 soci, in vigore dal 1° gennaio 2017.

Con delibera da adottare entro il 1° giugno 2018, il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR) dovrà definire i limiti alla raccolta del prestito sociale nelle società cooperative e le relative forme di garanzia, attenendosi ai criteri fissati al comma 240. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro 60 giorni dall'adozione della delibera del CICR, dovranno, inoltre, essere definite le forme e le modalità del controllo e del monitoraggio in ordine all'adeguamento e al rispetto delle prescrizioni in materia di prestito sociale da parte delle società cooperative.

 

 

SOCIETÀ

Diritto annuale camerale: importo dovuto per il 2018 e ravvedimento del diritto 2017

Mise, Nota 16 gennaio 2018,n. 26505

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota 16 gennaio 2018, n. 26505, ha reso noto le misure del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati per l'anno 2018, confermando gli stessi importi previsti per il 2017.

Nella nota ministeriale si ricorda che, ai fini del calcolo dell'importo complessivo da versare a ciascuna Camera di Commercio, occorre, quando è necessario, provvedere all'arrotondamento all'unità di euro con un unico arrotondamento finale, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto, negli altri casi, sull'intero importo dovuto dall'impresa.

In materia di somme da destinare al fondo di perequazione, nella nota in commento il Ministero precisa che restano confermate, per l'anno 2018, anche le aliquote di prelievo del diritto annuale a carico di ciascuna Camera di Commercio, previste per il 2017.

Per chi non avesse ancora pagato il diritto annuale relativo al 2017 è ancora possibile regolarizzarsi con il meccanismo del ravvedimento operoso. Ricordiamo che ai sensi dell'art. 24, comma 35, della legge n. 449/1997, a partire dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento, alle imprese non in regola con il pagamento del diritto annuale non può essere rilasciata la certificazione camerale.

La regolarizzazione agevolata con il sistema del ravvedimento operoso è possibile entro un anno dalla scadenza ordinaria (c.d. "ravvedimento lungo"), ovvero entro il 20 luglio 2018 per il diritto annuale relativo al 2017. Unica condizione per la sua applicazione è che la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali gli autori, o i soggetti obbligati in solido, abbiano avuto formale conoscenza.

Il versamento può essere effettuato esclusivamente con il modello di pagamento F24, da utilizzarsi con modalità telematica.

 

 

AGEVOLAZIONI

Tax credit riqualificazione alberghi

Sul sito internet del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo - Direzione Generale Turismo, è stato pubblicato un avviso pubblico con cui vengono fornite indicazioni su come procedere per poter accedere al "Tax Credit Riqualificazione", ossia il credito d'imposta per gli interventi di riqualificazione e miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere.

L'istanza va presentata, esclusivamente online, insieme all'attestazione di effettività delle spese sostenute, attraverso il Portale dei Procedimenti (all’indirizzo: https://procedimenti.beniculturali.gov.it/procedimenti/concorsi/pagepubliclogin.aspx) .

I legali rappresentanti delle imprese non ancora iscritte dovranno prima registrarsi sul Portale.

La compilazione della domanda dovrà deve essere effettuata esclusivamente dalle ore 10.00 del 25 gennaio alle ore 16.00 del 19 febbraio 2018 e inviata esclusivamente dalle ore 10.00 del 26 febbraio alle ore 16.00 del 27 febbraio 2018.

 

 

AGEVOLAZIONI

Bonus mobili: la guida aggiornata delle Entrate

Agenzia Entrate, Guida bonus mobili ed elettrodomestici 2018

L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida "Bonus mobili ed elettrodomestici". L'agevolazione, che prevede la detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, è stata prorogata dalla recente legge di Bilancio anche per gli acquisti che si effettuano nel 2018, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2017.

Per gli acquisti effettuati nel 2017, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l'intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.

Se, invece, l'acquisto del mobile o dell'elettrodomestico è avvenuto nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, per poter usufruire della detrazione è necessario aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

 

 

 

APPROFONDIMENTI

IVA

Nuove regole per l’applicazione dell’IVA ai beni significativi

Le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a destinazione abitativa godono dell’aliquota IVA ridotta al 10%.

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018), all’art. 1, comma 19, confermando i vari chiarimenti forniti dall’Agenzia Entrate negli anni 2015 e 2016, ha stabilito che, ai fini dell’individuazione dei beni significativi di una fornitura per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, occorre fare riferimento all’accordo contrattuale stipulato tra i contraenti.

La fattura emessa dal prestatore che effettua l’intervento deve riportare il servizio oggetto della prestazione ma anche i beni di valore significativo che sono forniti nell’ambito dell’intervento stesso.

I beni di importo significativo sono individuati in:

  • ascensori e montacarichi;
  • infissi interni ed esterni;
  • caldaie;
  • videocitofoni;
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetterie da bagno;
  • impianti di sicurezza.

 

Il valore dei beni significativi deve risultare dall’accordo contrattuale stipulato e non può essere inferiore al prezzo d’acquisto dei beni stessi.

 

Ai beni significativi è applicabile l’aliquota IVA del 10% solo sulla parte che corrisponde al corrispettivo totale al netto dei beni significativi, ossia sulla fornitura di altri beni non significativi e sulla manodopera; sull’eventuale parte residua del valore dei beni significativi si applica invece l’aliquota IVA dei beni stessi.

 

Ad esempio:

 

Valore del contratto

10.000

 

 

di cui:

 

 

  • Valore bene significativo

7.000

 

 

  • Valore manodopera e beni non significativi

3.000

 

 

 

 

Imponibile

% IVA

IVA

IVA su manodopera e beni non significativi

3.000

10

300

IVA su bene significativo (ma fino a concorrenza di quanto sopra)

3.000

10

300

IVA su importo residuo del bene significativo

4.000

22

880

 

 

IVA

Elenchi Intrastat semplificati dal 2018

Il 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore le misure di semplificazione riguardanti la presentazione e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat), secondo le disposizioni contenute nel provvedimento n. 194409/2017 emanato dall'Agenzia Entrate, in attuazione alle norme previste dall'art. 50, comma 6, del D.L. n. 331/1993, come modificato dal decreto milleproroghe (D.L. n. 244/2016). Tali misure hanno disposto in primo luogo l'abolizione degli elenchi Intrastat degli acquisti di beni e servizi con periodicità trimestrale.

 

Rimane obbligatoria la presentazione degli elenchi Intra mensili, anche se ai soli fini statistici, quando:

  • per quanto riguarda gli acquisti di beni, l'ammontare totale trimestrale di detti acquisti sia, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 200.000 euro (in precedenza il limite ammontava a 50.000 euro);
  • per quanto riguarda gli acquisti di servizi, l'ammontare totale trimestrale di detti acquisti sia, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 100.000 euro.

Di fatto gli elenchi trimestrali vengono sostituiti dalla comunicazione dei dati fattura (art. 21 D.L. n. 78/2010 ovvero D.Lgs. n. 127/2015).

 

Per quanto riguarda le cessioni di beni ed i servizi resi, rimangono obbligatori gli elenchi da presentare con cadenza trimestrale e mensile. La periodicità di presentazione resta legata al superamento della soglia di 50.000 euro trimestrale.

Tuttavia viene introdotta una semplificazione: i soggetti che presentano l'elenco Intrastat delle cessioni di beni con cadenza mensile possono non indicare i dati statistici se tali cessioni non superano, nei quattro trimestri precedenti, un ammontare totale trimestrale uguale o superiore a 100.000 euro.

Un'altra semplificazione riguarda il campo "Codice Servizio" (CPA), presente nei modelli INTRA relativi ai servizi (resi o ricevuti), in quanto esso diventa di cinque cifre (in precedenza era di sei cifre) con una riduzione di circa il 50% dei codici CPA da selezionare. Il provvedimento dell'Agenzia prevede, a questo proposito, l'istituzione di un apposito motore di ricerca.

Il provvedimento n. 194409/2017 dell'Agenzia Entrate specifica inoltre che la verifica del superamento della soglia deve essere effettuato distintamente per ogni categoria di operazioni e che le soglie operano in maniera indipendente: il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre tre categorie di operazioni.

Ad esempio, se nel corso di un trimestre un soggetto passivo ha realizzato acquisti intracomunitari di beni pari a 300.000 euro e, nel medesimo periodo, ha ricevuto servizi intracomunitari per 10.000 euro, sarà tenuto a presentare mensilmente l'elenco riepilogativo dei soli acquisti intracomunitari di beni, e non quello dei servizi intracomunitari ricevuti.

Per le operazioni intracomunitarie svolte fino al 31 dicembre 2017 si applicano ancora le vecchie regole, quindi gli ultimi elenchi Intrastat soggetti a queste ultime sono quelli scaduti il 25 gennaio 2018.

 

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